I piccolo dettagli che fanno la differenza

I dettagli che fanno la differenza.

Ieri una allieva già praticante, durante la sua prima lezione privata, mi ha detto che entrare nelle posizioni attraverso la mia guida, aveva l’impressione di fare posizioni completamente nuove.

Questo succede quando si porta l’attenzione su dettagli fondamentali, che spesso, vengono tralasciati perché dati per scontati.

Lo yoga ci mette a disposizione delle tecniche ben precise, che fanno la differenza fra lo svolgere una sana attività fisica e una pratica di yoga.

Siamo tutti diversi tra di noi, per quello non possono esistere regole standard uguali per tutti, ma sicuramente esistono riferimenti in punti chiave nel nostro corpo a cui dobbiamo portare l’attenzione e imparare a conoscere.

Oltre a questi punti se c’è una regola da tenere in mente nello yoga è che tutto quello che facciamo è finalizzato a creare spazio, nel corpo e nella mente. Per renderci più liberi di muoverci, per aver una mente più aperta.

Tramite la conoscenza della mappatura dei chakra mi piace, portare consapevolezza anche sul lavoro più sottile che si va a fare.

Spesso mi capita di vedere che le persone si avvicinano allo yoga perché stanno attraversando periodi difficili.

Ho provato su di me che praticare funziona, e aiuta a prescindere dal fatto che tu abbia più o meno consapevolezza di quello che fai. Ma credo che aumentarne la conoscenza, non solo da un punto di vista pratico e anatomico, ma anche per quanto riguarda tutti gli altri strumenti che lo yoga ci mette a disposizione crei quel valore aggiunto alla nostra pratica aumentandone la motivazione.

Attraverso le asana andiamo a sciogliere i blocchi emotivi del passato, il pranayama ci porta al momento presente, e la meditazione ci porta ad intuire il futuro.

15 anni di lavoro nel sociale, prima di dedicarmi completamente all’insegnamento e allo studio dello yoga, sono stati una vera e propria scuola di vita per me, dove ho imparato a conoscere le persone, e a dare importanza ed essere grata anche alle “piccole” cose, quei dettagli, che spesso, troppo spesso diamo per scontati.

Vivo la pratica come uno strumento funzionale al mantenimento o alla liberazione del corpo e della mente, il raggiungimento di asana più complesse come un gioco, con la consapevolezza che mentre a livello fisico, prima o poi questo avrà un fine, qualcosa di più importante sarà destinato a rimanere per sempre.

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