Lo yoga è suddiviso in 4 principali rami:

  • Bhakty yoga della devozione
  • Jnana Yoga della conoscenza
  • karma yoga dell’azione
  • Raja yoga il cammino reale

Gli yoga sutra sono basati sul cammino reale dello yoga il Raja yoga. La parola sutra significa filo, dando l’idea di qualcosa che conduce e sono 196 sutra/ aforismi suddivisi in 4 sezioni; padha significa passo, cammino:

1 SAMADHI PADA (il cammino della contemplazione) è la parte che descrive lo stadio ultimo dello yoga

2 SADHANA PADA: (il cammino della pratica) intende la pratica fisica e spirituale. Riguarda la parte più pratica dello yoga ed è la sezione in cui Patanjali descrive i primi 5 passi dello yoga: Yama, Niama, asana, pranayama, prathyara.

3 VIBHUTI PADA (il cammino della realizzazione) questa parte comprende i rimanenti 3 passi dello yoga: dharana, Dyhana, samadhi: Focus, meditazione, unità.

4 KAIVALYA PADA : ( il cammino dell’assoluto)

La scrittura degli yoga sutra viene attribuita a Patanjali, filosofo indiano vissuto attorno al secondo secolo avanti cristo. Della sua vita, avvolta nella leggenda, non si sa nessun particolare certo, se non quest’unica opera a lui attribuita. In realtà non si sa con certezza se sia realmente esistito o se sia stato un gruppo di persone a scriverla, ma sotto il suo nome.

Gli yoga sutra, sono un opera fondamentale della filosofia indiana, una guida all’autocoscienza, che descrivono in maniera scientifica, la disciplina dello yoga.

In particolare il secondo e il terzo sutra descrivono gli 8 passi dello yoga di cui i primi 5 comprendono quella che è la parte pratica del cammino dello yoga, quello che facciamo noi ogni volta che srotoliamo il tappetino, ma anche fuori dal tappetino, nella vita di tutti i giorni. Questo è il significato di sadhana (la propria pratica personale)ed è descritto in:

1 Yama: codice etico nei confronti degli altri (e noi, perchè nello yoga viene a meno il concetto di dualità, per cui gli altri siamo sempre noi) che comprende:

  • Ahimsa: non violenza
  • Satya: verità
  • Asteya: non rubare
  • Bramacharia: celibato (inteso come non sprecare la forza vitale)
  • Aparigraha: non attaccamento

2 Nyama: (codice etico nei confronti di noi stessi)

  • Saucha: la pulizia, purezza
  • Santosha: appagamento; essere grati di ciò che si ha, riconoscerlo
  • Tapas: l’impegno, l’ardore, la passione che ci muove
  • Svadhyaya: lo studio (scentifico) del sè
  • Ishvarapranidhana: abbandonarsi al divino; riconoscere che non tutto può essere sotto il nostro controllo, ma che c’è qualcosa di più grande che sta sopra ogni cosa.

3 Asana: Le posture, con le quali alleniamo il nostro corpo, 

4 Pranayama: il controllo, la gestione del nostro respiro

5 Prathyara: la gestione dei sensi

6 Dharana: la concentrazione

7 Dhyana: la meditazione

8 Samadhi: l’unione con il tutto