

Nel mio modo di insegnare yoga, il tempo non è fatto di lezioni isolate ma di passaggi, transizioni e continuità.
Il corpo non funziona a compartimenti stagni: cambia con le stagioni, risponde alla luce, alla temperatura, al ritmo della vita quotidiana.
Per questo ho immaginato il percorso da gennaio a giugno come un viaggio graduale, ispirato agli elementi della natura e ai principi di Yama e Niyama, che nello yoga rappresentano una bussola preziosa per orientare la pratica e la vita.
Questo viaggio prende forma nel mio studio di yoga a Formigine, ma anche online, per permettere alla community di praticare insieme anche a distanza.
Ogni martedì e venerdì mattina, dalle 6:15 alle 7:00, ci incontriamo in diretta su Zoom per iniziare la giornata con presenza, respiro e continuità.
E se non riesci a esserci dal vivo, puoi comunque seguire il percorso grazie alle lezioni on demand, accedendo all’archivio completo di tutte le pratiche, così da mantenere il filo del viaggio nel momento più adatto a te.
Non si tratta di “fare di più”, ma di fare in modo più coerente, rispettando:
i tempi del corpo
l’energia delle stagioni
le possibilità reali della vita quotidiana
Questo articolo è il punto di partenza.
Nei prossimi mesi entreremo nel dettaglio, un mese alla volta.
Durante questo mese, le lezioni sono orientate a:
ritrovare connessione con il corpo
consolidare le basi
creare uno spazio di continuità dopo le pause
Che tu scelga di praticare in studio a Formigine, in diretta Zoom il martedì e il venerdì mattina, oppure attraverso le lezioni on demand, gennaio è un invito a rientrare nel corpo con consapevolezza.
L’archivio delle lezioni permette di:
recuperare una pratica persa
ripetere una lezione che ti ha fatto bene
mantenere continuità anche nei periodi più pieni
La Terra di gennaio ci ricorda che la costanza non nasce dalla rigidità, ma dalla presenza.
Gennaio è il mese della Terra.
Dopo il periodo delle feste, degli impegni e delle continue sollecitazioni, il corpo chiede qualcosa di essenziale: stabilità.
Non slancio, non velocità.
Base.
L’elemento Terra ci invita a sentire il peso del corpo, il contatto con il suolo, la sicurezza delle fondamenta.
È il momento in cui la pratica si concentra sul radicamento, sul respiro profondo e sulla capacità di stare.
A livello fisico, gennaio è un mese ideale per:
ricostruire stabilità
lavorare sulle basi delle posture
ritrovare continuità nel respiro
A livello più sottile, è un tempo di ascolto.
Il principio che accompagna il mese di gennaio è Ahimsa, la non violenza.
In questo periodo dell’anno, Ahimsa diventa un invito molto concreto:
non forzare il corpo, non accelerare i tempi, non pretendere di “ripartire” subito.
Sul tappetino, Ahimsa si manifesta quando:
rispettiamo i segnali del corpo
scegliamo la stabilità invece della spinta
restiamo in ascolto senza giudicarci
Questo vale sia nella pratica in presenza, sia durante le lezioni online del mattino, quando il corpo è ancora in una fase di passaggio e ha bisogno di gradualità.
Ahimsa, a gennaio, significa trattarsi con rispetto, permettendo alla pratica di diventare uno spazio sicuro in cui ricostruire fiducia e presenza.
La Terra di gennaio ci sostiene proprio in questo:
creare una base solida senza violenza, dentro e fuori dal tappetino.
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Conosci il tuo corpo attraverso la mente, grazie agli articoli sullo yoga pubblicati sul mio blog.
