Oggi, sotto un cielo grigio e profondamente invernale, ci siamo ritrovati accolti nell’atmosfera intima e riscaldata di una serra, immersa nel silenzio dell’orto.
Fuori, la pioggia cadeva lenta e costante, accompagnandoci come una musica naturale. Dentro, una volta srotolato il tappetino, abbiamo iniziato a praticare proprio con quel suono come sottofondo: il rumore dell’acqua, rassicurante e presente, a ricordarci il ritmo profondo della stagione invernale.
La pratica di yoga è stata lenta, radicante ed essenziale. Un tempo dedicato all’ascolto del respiro, ai dettagli, alle sensazioni sottili che spesso, nella quotidianità, passano inosservate.
In inverno il corpo chiede presenza, stabilità e contenimento: lo yoga diventa così uno spazio prezioso per imparare a rispettare questi bisogni, senza forzature.
Durante la pratica abbiamo lavorato sull’elemento Terra, con la sua energia che sostiene, preserva e dona stabilità, e sull’elemento Acqua, che secondo la Medicina Tradizionale Cinese è associato agli organi dei reni e della vescica, custodi della nostra energia vitale.
Le aree del corpo maggiormente coinvolte sono state gambe, anche e bacino, con un’attenzione particolare ad Apana Vayu, l’energia che muove verso il basso e favorisce radicamento, eliminazione e senso di sicurezza.
Dopo la pratica e un breve momento di pausa, ci siamo seduti in cerchio, in modo semplice e informale, sulle cassette della frutta. In questo spazio raccolto e autentico, Rosa ci ha accompagnati in una riflessione profonda su ciò che la natura ci offre in inverno.
Cibi semplici, nutrienti e veri che, se sappiamo abitare la stagione invece di contrastarla, ci forniscono tutto ciò di cui abbiamo bisogno per vivere in modo sano, in equilibrio e secondo natura. L’alimentazione diventa così un’estensione della pratica: un gesto quotidiano di ascolto e cura.
Nel frattempo, ai fornelli, Elia stava preparando per noi un pranzo caldo e gustosissimo, utilizzando i prodotti del suo orto. Un momento che ha chiuso l’esperienza nel modo più naturale possibile: seduti insieme, condividendo cibo genuino, semplice e ricco di sapore, riscoprendo il valore della convivialità e della lentezza.
Verso le 13, prima di salutarci, ci siamo concessi anche un po’ di tempo per fare la spesa nel punto vendita dell’orto. Ed è stato impossibile andare via senza almeno una cassettina dei suoi meravigliosi prodotti: un piccolo modo per portare a casa un pezzo di questa esperienza e continuare a nutrirci con consapevolezza anche nei giorni successivi.
Questo evento di yoga e alimentazione in inverno è stato un invito ad ascoltare la stagione, a non viverla come un tempo da superare in fretta, ma come un momento prezioso di raccoglimento, cura e rigenerazione.
Yoga e alimentazione, insieme, diventano strumenti potenti per tornare in sintonia con il corpo e con la natura.
E mentre l’inverno lentamente farà spazio alla nuova stagione, l’invito è già rivolto al prossimo incontro: torneremo ad immergerci nella natura, tra piante e animali, per sentirci ancora più parte di essa e continuare questo viaggio di consapevolezza, ascolto e connessione.
Conosci il tuo corpo attraverso la mente, grazie agli articoli sullo yoga pubblicati sul mio blog.
