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Ciò che distingue lo yin yoga da tutte le altre pratiche di yoga che siamo abituati a praticare è che lo si esegue con i muscoli rilassati e le posizioni si mantengono per molto tempo 3/5 minuti. Per parlare di yin yoga, dobbiamo però conoscere anche la definizione di yang: stiamo parlando di due opposti: Yin rappresenta qualcosa di solido, nascosto, immobile, scuro, freddo, è l’energia lunare, femminile; yang rappresenta qualcosa di liquido, mobile, luminoso, visibile, caldo, è l’energia solare, maschile. Nello yin yoga, non si forza, ma al contrario si lascia andare.  Si entra e si esce dalle posizioni sempre con molta calma, e nel momento in cui iniziamo a sentire “l’Allungamento” bisogna stare fermi porsi in un atteggiamento di ascolto e assecondare il corpo che entra nella posizione, creando così uno stress moderato, ma prolungato in modo da arrivare in profondità nel nostro tessuto connettivo. Durante la pratica si entra così in uno stato di rilassamento profondo che predispone la mente alla meditazione. In maniera opposta ai 108 saluti al sole andremo ad ottenere quindi degli effetti simili a livello mentale: ripuliamo la mente dai pensieri e creiamo spazio per il nuovo.

Cosa serve:

Nella pratica dello yin yoga le posizione vengono tenute a lungo, dai tre ai 5 minuti. Quindi vi consiglio di essere ben vestiti e di mettere il tappetino sopra a un tappeto o a una coperta per isolarvi dal freddo.

Procuratevi poi:

  • dei cuscini
  • cubetti
  • una copertina
  • una cintura 

Anche per questa pratica consiglio di tenere carta e penna vicino per mettere i pensieri, le intenzioni e i buoni propositi nero su bianco.